martedì 28 aprile 2009

Verso il 2012: il percorso formativo di S. Zeno


L'incontro di formazione per le Sorelle che operano nella scuola dell'infanzia, svoltosi lo scorso weekend (24-26 aprile) a S. Zeno, ha messo a tema la preparazione al 2012. Il loro lavoro è risultato particolarmante interessante, per i contenuti proposti e le dinamiche vissute, oltre che per i risultati emersi, per questo pubblichiamo alcuni materiali predisposti e utilizzati per la rielaborazione nei gruppi e in assemblea.

Il lavoro è iniziato da questo quadro, realizzato da suor Agostina su tela, utilizzando colori acrilici e fili di lana, nel marzo 2008, intitolato "rinascita". Per una descrizione approfondita sull'origine e il significato del quadro, cliccare su questo link : http://tracce2012.jimdo.com/download/
Dalla domanda sul possibile significato del dipinto, caratterizzato da uno sfondo di cielo e terra su cui si collocano fili blu e rossi che si muovono in un gioco di intrecci e di lontananze, è scaturito lo spunto per avviare una comunicazione, culminata nel reciproco raccontarsi e nel tentativo di raccogliere il senso dell'itinerario verso il 2012.
Il percorso proposto dal prof. Loro è stato riproposto attraverso un'interessante e bella presentazione (slide show) che si può visionare cliccando sul link che segue: http://www.zshare.net/download/593232343657a444/

Dopo il lavoro di ogni gruppo, si sono condivise verbalmente in sala le risposte. Un bel lavorone! Nel cuore di ogni sorella c’è un mondo infinito di domande, di timori, di perplessità, di sogni. E’ stato l’inizio di un raccontarci vicendevolmente che speriamo abbia lasciato una scia significativa e che pensiamo vada incoraggiato.

lunedì 27 aprile 2009

Risposta del prof. Loro

Il prof. Daniele Loro proprio ieri, in risposta a nostri interventi, ha scritto nello spazio dei commenti. Abbiamo pensato fosse opportuno rendere quanto ci ha inviato più accessibile.
Ecco qui la sua riflessione.

Care sorelle, cerco di rispondere, nei limiti delle mie capacità e dello spazio offerto dal Blog.
Dalla lettura dei vostri commenti e risposte mi pare che le questioni siano tre:
1) la prima, rivolta alle sorelle anziane: come possono raccontare la loro storia, senza cadere nella nostalgia di un puro riandare sentimentale ai ricordi, ma ricercando in essa le tracce vitali del Carisma?
2) la seconda, rivolta alle sorelle più giovani: quale può essere il loro contributo nella comune responsabilità nei confronti del Carisma?
3) da dove cominciare, con quali strategie e modalità?Inizio da una premessa: è fondamentale per tutte le suore (anche per le giovani, che hanno la “loro” storia) narrare la propria esperienza del Carisma all'interno della Congregazione, perché questo rimane vivo non (o non solo) perché scritto o presentato nei libri, ma perché la sua linfa vitale passa “dentro e attraverso” le vite delle suore, che se lo trasmettono e lo testimoniano da una generazione all’altra: ecco il valore profondo della “tradizione”; le fonti scritte e le costituzioni aiutano a richiamarlo, a farne memoria, ma il Carisma è vissuto dalle persone,oppure non vive. Il Carisma delle FdG rimarrà “vivo e vitale” finché ci saranno suore, materialmente e simbolicamente “vive e vitali”.

1) Il significato del raccontare per le sorelle anziane: è importante ricordare, perché rappresenta un modo per riconoscersi nella propria identità di Consacrate FdG e riconciliarsi anche con le vicende più dolorose della propria vita. Alle sorelle anziane, ma non solo a loro, proporrei tre fasi per la loro riflessione autobiografica: a) la narrazione, quanto più precisa, completa e con le parole di quel tempo delle fasi più importanti: degli “inizi” della propria vocazione, del momento più “duro” o “critico” di essa, dell’esperienza di un “incontro” (persona, vicenda, esperienza) che ha dato la svolta positiva, e infine il momento della “conferma” interiore della propria vocazione; b) l’interpretazione dei fatti narrati per individuare in essi il loro significato. I fatti da soli non parlano, occorre far emergere il loro significato perché i fatti sono contingenti, mentre i signifcati possono essere perenni; fatti della propria vita possono essere visti come le “risposte” date alle “domande” da cui è scaturita la propria vocazione; c) la verifica se oggi, quello che ciascuna suora vive, è la concretizzazione dei significati di ieri nei nuovi fatti di oggi, o se oggi sono cambiati non solo i fatti (le risposte) ma anche i significati (le domande vocazionali) della propria vita di consacrate.

2. Il compito delle sorelle più giovani: ribadito che anche per queste può essere molto utile raccontare la propria storia, un compito particolare potrebbe essere quello di riflettere sulle “parole” di ieri e di oggi con le quali si è detto o si dice il Carisma della Congregazione. Le parole sono le portatrici del significato, proprio come le persone, in più passano da una persona all'altra; esse cambiano nel tempo (e nelle culture!): che cosa si perde quando una parola cade in disuso o viene dimenticata, può essere facilmente sostituita da un’altra, o comunque si perde qualcosa così come si guadagna qualcos’altro, quando se ne usa un’altra al suo posto? In concreto si tratterebbe di raccogliere le parole di “oggi”, con il loro significato, per risalire a quelle di “ieri” cogliendone affinità e differenze, fino ad arrivare alle “parole fondative” della Congregazione; poi ritornare alle parole di oggi che possono tradurre e interpretare quelle fondative e quelle della tradizione. È un ripercorrere la storia della Congregazione da una prospettiva particolare: le parole (come le persone) sono veicoli del carisma. Come i salmoni risalgono la corrente del fiume in cui sono nati per deporre le uova e così essere feconde generando vita, così può essere per le sorelle giovani (ma vale per tutte!): risalire la corrente della storia della Congregazione attraverso le sue parole, per poi ridiscendere alle parole del presente, “rese feconde” (le parole come chi le usa) dall’unione interpretativa con quelle del passato. Le sorelle giovani dovrebbero sentirsi "ermeneute" le interpreti, del Carisma come le sorelle anziane sono le portatrici del Carisma. I due ruoli sono entrambi essenziali e del tutto complementari: senza l'uno non vi è nemmeno l'altro!

3. Da dove cominciare, da quali strategie e modalità: direi di prendere estremamente sul serio il programma di formazione in vista del 2012, presentato dalla Madre; lì è tracciato un cammino formativo molto articolato; ma è essenziale il modo con cui lo si vive e come ci si prepara ad esso: il nemico mortale sarebbe parteciparvi in modo passivo, pensando solo di andarci per ricevere! Le comunicazioni che stanno avvenendo attraverso il Blog rappresentano un’occasione preziosissima di preparazione attiva e consapevole,da protagoniste “adulte”, ma poi dovrà essere vissuta nel vivo del lavoro di formazione.
Ci potranno essere altre modalità tecniche di animazione degli incontri previsti, che non saranno solamente composte da relazioni, ma è essenziale che ogni suora faccia sue le parole del rabbino Hillel, vissuto ai tempi di Gesù, e riprese più volte dal grande psichiatra viennese (anch'egli ebreo) Viktor Frankl: “se non lo faccio io, chi lo farà” ( = se non do il mio contributo alla Congregazione, chi lo darà al posto mio in vista del 2012?); se non lo faccio ora, quando sarà il tempo per farlo (= mi è chiesto “ora” di dare il mio contributo alla comprensione del Carisma di ieri e di oggi, non posso aspettare domani, se voglio che ci sia un futuro per le FdG); se lo faccio solo per me, chi sono io (= la mia responsabilità non riguarda solo me, ma si estende all’intera mia famiglia religiosa).
Un caro saluto a tutte. Daniele Loro

sabato 11 aprile 2009

Auguri del Prof. Loro

Il prof. Daniele Loro ci invia i suoi auguri pasquali e condivide con noi un pensiero che può essere un utile suggerimento:


Care sorelle,
in questi giorni ho terminato di leggere il bel libro di Enzo Bianchi, fondatore e priore della comunità di Bose, dedicato al ricordo della sua infanzia e prima giovinezza. Leggendolo mi è venuto da pensare a voi, impegnate nella preparazione delle celebrazioni in vista del 2012, perché mi è apparso evidente che un modo per prepararsi al compimento dei 200 anni di storia sia quello di riflettere sulla propria storia; storia che non è solo quella del fondatore o della Congregazione nel suo insieme, ma è anche quella delle generazioni di singole suore che sono succedute nel tempo, fino ad oggi; è il passato di ogni suora che può essere importante rileggere. Se E. Bianchi ha sentito l’esigenza, alle soglie della vecchiaia, di riandare al “suo” passato per individuare le chiavi di lettura per il presente e il futuro, perché le FdG non possono fare la stessa cosa? Questo il brano iniziale del libro di Bianchi:

Difficile operazione ricordare, rileggere e raccontare il proprio passato, il mondo di ieri nel quale abbiamo vissuto. Operazione in cui si corre non solo e non tanto il rischio della nostalgia, quanto quello di rendere idilliaco ciò che in realtà non lo era affatto: rischio ancor più facile se il nostro passato si situa in un mondo un po’ perduto (…). (…) il nutrimento solido che ci viene dal passato è buono anche per il futuro e i principi sostanziali che hanno alimentato l’esistenza di chi ci ha preceduto sono in grado di sostenere anche noi e di darci vita, gioia, serena condivisione del nostro stare al mondo accanto a quanti amiamo.Giunto alle soglie della vecchiaia, ho pertanto creduto bene per me, prima ancora che per eventuali lettori, rivisitare il mio passato proprio nell’ottica di cogliere in esso delle chiavi di lettura per il presente e il futuro.(E. Bianchi, Il pane di ieri, Einaudi, Torino, 2008, pp. 3-4).

Un caro saluto a tutte e Buona e Santa Pasqua.
Daniele Loro

mercoledì 8 aprile 2009

Dies Natalis di don Pietro

Domani, 9 aprile, ricordiamo con gratitudine la nascita al Cielo del nostro Padre Fondatore.


… Gesti, pensier, parole e affetti miei
Volino a Te, [Gesù] che solo il mio amor sei …
Questa la sua aspirazione e il suo cammino, che diventa per noi invito a seguire Gesù fedelmente e in modo creativo:
… Gesù abbia ad essere l’unico oggetto da ultimo de’ vostri pensieri,
delle più nobili, e dolci meditazioni;
… Gesù l’anima dei vostri affetti
… Gesù la regola delle vostre operazioni
… Gesù quindi lo specchio, in cui ravvisare la vostra condotta …

Con fiducia ci affidiamo alla paterna intercessione di don Pietro.
In quest'occasione sarebbe bello poterci comunicare l'eco che le sue parole hanno nella nostra vita ...

lunedì 6 aprile 2009

Carrara a Verona!

Venerdì 3 aprile 2009, le V della scuola di Carrara sono arrivate a Verona per visitare i luoghi del Fondatore ... una bella iniziativa per prepararsi al 2012 e vedere concretamente dove sono nate le Figlie di Gesù.
Ed è stato anche divertente!
Ecco qui un filmato realizzato con alcune foto scattate durante il tour.